BOCCE
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Dal 2002 a Firenze è partita una sperimentazione in collaborazione con U. S. Affrico e la Federazione Bocce Toscana,
con lo scopo di permettere anche agli ipovedenti e non vedenti di cimentarsi nelle bocce, che rappresenta uno degli
sport più tradizionali d’Italia. Le difficoltà non erano certo poche e soprattutto erano legate alla distanza del
pallino e alla reale possibilità che questi ragazzi potessero avvicinarsi molto al pallino stesso. Con passione e
disponibilità della società sportiva US Affrico, (che è una società storica di Firenze), e modificando opportunamente
il regolamento standard delle bocce, (con la collaborazione della Federazione), siamo arrivati a coinvolgere una
decina di ragazzi disabili visivi, che effettuano allenamenti settimanali costanti e partecipano a campionati
regionali per categoria organizzati dalla Federazione Bocce Toscana, all’interno dei campionati regionali per
normodotati, ottenendo grandi risultati e soddisfazioni. Tutto ciò giocando in città come Lucca, Firenze,
Arezzo, Cecina Siena e nelle campagne toscane, dove questo sport è molto praticato e sotto gli occhi di
tanti campioni regionali master ed under 21 normodotati, che restano veramente stupefatti dalla bravura
e concentrazione che questi atleti più sfortunati mettono nelle loro partite.
Dopo 8 anni di lavoro siamo giunti al punto che sia gli atleti non vedenti che quelli ipovedenti, riescono
spesso a piazzare le bocce a distanze inferiori ai 20 cm dal pallino sia che esso si trovi a 10 metri oppure
a 20 metri da loro. Infatti esiste solo una distanza fissa pari a 13 metri, (e che viene utilizzata a
inizio di ogni partita), mentre durante la stessa partita nelle successive mandate il pallino viene lanciato
dagli stessi atleti per cui si può trovare a distanze diverse, (sempre superiori comunque ai 10 metri
dal punto di tiro), fino alla fine del pallaio che è situata a circa 25 metri dal punto di tiro. Sul pallino
c’è sempre un arbitro che comunica le indicazioni necessarie agli atleti, dicendo a che distanza siamo da loro,
se il pallino è + o meno centrale e per gli ipovedenti indica anche la direzione di tiro. Dopo di ciò sta
all’atleta trovare sia la forza che la misura che la direzione per avvicinarsi il più possibile al pallino.
Al termine del tiro l’arbitro comunica dove è giunta la boccia e a che distanza si è piazzata dal pallino,
le partite sono uno contro uno oppure a coppie oppure a terzine e possono durare fino a 6 oppure 8 oppure 12
punti e i punti li prende colui che volta volta mette le bocce più vicino al pallino. Come potete notare con
pochi cambiamenti regolamentari e con la presenza di un arbitro sul pallino, che fornisce le indicazioni
necessarie, i ragazzi riescono a ottenere dei risultati STRABILIANTI! Qualche difficoltà in più esiste in
effetti sulle bocciate, in quanto bocciare, (cioè colpire una boccia con forza per allontanarla dal pallino),
magari a 18 oppure 20 metri di distanza è assai complicato anche per i ragazzi ipovedenti. Durante la partita
i giocatori sono autonomi, decidono le loro strategie di gioco e scelgono chi sarà il puntatore e chi invece si
incaricherà di bocciare, nei casi di necessità e visto ormai il buon livello di questi ragazzi la bocciata è
abbastanza frequente, a dimostrazione che anche i disabili visivi possono giocare a bocce, divertirsi e come si
dice in gergo “mettere dei bei punti a terra”.
In questo periodo il movimento si è fatto conoscere in tutta la Toscana e sta creando un precedente in tutta
Italia, in quanto Firenze è l’unica città italiana che ha dato spazio a questa sperimentazione e la Federazione
Bocce Toscana è l’unica Federazione regionale che ha creduto in questo progetto. Purtroppo ancora un campionato
italiano di bocce per disabili visivi non esiste e non sarà comunque una cosa a breve tempo ma comunque i nostri
ragazzi vengono invitati a tornei e manifestazioni a carattere nazionale a dimostrazione che ormai un certo
interesse in Italia esiste.
Nonostante le difficoltà organizzative e di divulgazione l’obbiettivo primario di far fare sport, (divertendosi),
a questi ragazzi è stato ampiamente raggiunto creando così un’alternativa nel panorama sportivo per disabili.
Concludiamo così dicendo che questo sport è un’attività che la nostra Polisportiva sostiene e propone a chi fosse
interessato, tramite l’ottima collaborazione esistente da anni sia con US Affrico Firenze, che ringraziamo
caldamente e insieme alla Federazione Bocce Toscana.
Per Informazioni contattare:
BELLUOMINI SIRIO Cell. 335.5234369 |
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