Il Torball è uno sport da sempre praticato dai disabili visivi. Viene praticato a Firenze dal 1975, anno in cui fu iniziato
proprio da Silvano Dani.
Il gioco prevede l'impiego di un pallone sferico al cui interno sono presenti dei campanelli, per potere essere
percepito dai giocatori. Il campo da gioco, diviso in due metà da tre cordicelle tese dotate di campanellini, è lungo
16 metri e largo 7 metri. La porta ha la stessa larghezza del campo ed un'altezza di 1,20 metri.
I giocatori (che possono essere non vedenti assoluti, ipovedenti o vedenti) sono dotati di una benda oulare che
impedisce completamente la vista ed hanno per punto di riferimento un tappetino che consente l'orientamento.
Lo scopo è tirare con le mani una palla verso la porta avversaria per segnare i goal facendola passare sotto le cordicelle
che dividono il campo. Se il pallone tocca le cordicelle è fallo e chi ha tirato deve uscire per un'azione per scontare
la penalità, ogni tre falli si assegna un rigore agli avversari.
La partita dura 10 minuti ed è divisa in due tempi. Ovviamente ne esce vincitrice la squadra che totalizza il maggior
numero di reti.